Events
Securing EU farmers in an open world: the next step to improve risk and crisis management tools
European Parliament, Brussels
29/11/2018 08:00 - 29/11/2018 09:30
Organised by : Farm Europe

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image003Farm Europe is pleased to invite you to a breakfast event “Securing EU farmers in an open world: the next step to improve risk and crisis management tools” which will be held on Thursday 29 November 2018 from 8h00 to 9h30 at the European Parliament in Brussels, room JAN6Q1, under the patronage of MEP Peter Jahr.

The discussion will be opened by MEP Peter Jahr.

João Pacheco will present Farm Europe’s study on how to better structure the EU crisis reserve and improve risk management tools, while Professor Jean Cordier (AgroCampus) will provide a short overview of the capacity of these tools to improve the resilience of EU farms (based on the Study on risk management in EU agriculture“, financed by the European Commission and carried out by Ecorys, Stichting Wageningen Research and different experts).

Come il Mercato delle Scommesse Calcistiche è Cambiato in Italia secondo Scommezoid

Il mercato delle scommesse calcistiche in Italia ha attraversato una trasformazione profonda negli ultimi due decenni, passando da un sistema frammentato e in parte sommerso a uno dei mercati regolamentati più complessi d’Europa. Questa evoluzione non è stata lineare: ha coinvolto riforme legislative significative, l’ingresso di operatori internazionali, la digitalizzazione dei canali di gioco e un cambiamento radicale nelle abitudini degli scommettitori italiani. Comprendere questa traiettoria significa anche capire come il calcio, sport nazionale per eccellenza, sia diventato il motore principale dell’industria del betting nel paese.

Dal Monopolio CONI alle Liberalizzazioni: il Quadro Normativo

Per decenni, le scommesse sportive in Italia furono gestite quasi esclusivamente attraverso il Totocalcio, il concorso pronostici istituito nel 1946 dal CONI e poi affidato all’UNIRE per le scommesse ippiche. Il sistema era rigidamente centralizzato, con una rete fisica di ricevitorie che costituiva l’unico punto di accesso legale per i giocatori. Le quote erano fisse e determinate dallo Stato, senza alcuna variazione dinamica in risposta al mercato.

La svolta arrivò con il decreto legislativo n. 496 del 1948, che fu però reinterpretato e applicato in modo più liberale solo a partire dagli anni Novanta. Il vero cambiamento strutturale iniziò con la legge finanziaria del 1999 e successivamente con i decreti attuativi del 2003, quando l’Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato (AAMS, oggi ADM – Agenzia delle Dogane e dei Monopoli) aprì le prime gare per le concessioni private. Nel 2006, l’Italia dovette rispondere a una procedura di infrazione europea per aver ostacolato gli operatori stranieri: la sentenza Placanica della Corte di Giustizia UE costrinse il paese a rivedere il sistema concessorio, aprendo di fatto la strada a una liberalizzazione più ampia.

Il decreto Balduzzi del 2012 e successivamente il riordino normativo del 2016 con il decreto legislativo n. 218 hanno ulteriormente ridefinito le regole del gioco, introducendo obblighi più stringenti in materia di pubblicità, responsabilità sociale e contrasto alla dipendenza dal gioco d’azzardo. Nel 2018, il decreto dignità ha imposto il divieto totale di pubblicità del gioco d’azzardo in Italia, una misura che ha avuto un impatto significativo sulle strategie di marketing degli operatori e che ancora oggi distingue il mercato italiano da quello di altri paesi europei.

La Digitalizzazione e il Ruolo delle Scommesse Online

L’introduzione delle scommesse online ha rappresentato la discontinuità più importante nella storia del betting italiano. Le prime licenze per i canali digitali furono rilasciate intorno al 2006-2007, ma la vera esplosione del segmento online avvenne tra il 2010 e il 2015, parallelamente alla diffusione degli smartphone e delle connessioni mobili a banda larga. Secondo i dati dell’ADM, nel 2022 le scommesse sportive online hanno superato i 2,5 miliardi di euro di raccolta, con il calcio che rappresenta stabilmente oltre il 70% del totale delle puntate.

Il passaggio al digitale ha cambiato non solo il canale di accesso, ma anche la struttura del prodotto. Le scommesse live, cioè quelle effettuate durante lo svolgimento di una partita, hanno guadagnato una quota crescente rispetto alle scommesse pre-partita. Nel calcio, questo ha significato la proliferazione di mercati secondari: risultato esatto, numero di corner, cartellini gialli, marcatori, calci di rigore. Operatori come Scommezoid hanno analizzato nel dettaglio questa frammentazione dei mercati, documentando come l’offerta si sia ampliata esponenzialmente rispetto ai semplici pronostici 1X2 che dominavano il mercato fisico degli anni Novanta.

Chi vuole approfondire l’analisi comparativa delle quote e delle tendenze di mercato può trovare approfondimenti dettagliati qui, dove vengono esaminati i movimenti delle quote su diversi operatori italiani autorizzati, con particolare attenzione ai tornei nazionali e internazionali più seguiti dagli scommettitori.

Un elemento tecnico spesso sottovalutato è la variazione del margine degli operatori, tecnicamente definito “overround” o “vig”. Negli anni del monopolio, il margine implicito nelle quote del Totocalcio era superiore al 30%. Con la concorrenza tra operatori digitali, questo margine si è progressivamente ridotto, attestandosi oggi tra il 4% e il 7% per i mercati principali della Serie A, avvicinandosi agli standard dei mercati più competitivi come quello britannico.

L’Impatto della Serie A e dei Campionati Europei sul Mercato

Il calcio italiano, e in particolare la Serie A, rimane il prodotto trainante del mercato delle scommesse. Le partite della massima serie generano volumi di puntate nettamente superiori a qualsiasi altro sport, con picchi significativi in corrispondenza dei derby cittadini e delle sfide tra le squadre di vertice. Tuttavia, negli ultimi anni si è registrato un interesse crescente anche per i campionati stranieri, in particolare la Premier League inglese, la Bundesliga tedesca e La Liga spagnola, che insieme alla Champions League hanno ampliato il paniere di riferimento degli scommettitori italiani.

Scommezoid ha evidenziato come la crescita dell’interesse per i campionati esteri sia strettamente correlata alla disponibilità di streaming legale e alla copertura mediatica aumentata attraverso le piattaforme digitali. Quando un campionato diventa facilmente accessibile al pubblico italiano, i volumi di scommesse su quel campionato crescono in modo proporzionale. Questo fenomeno ha spinto gli operatori a investire in strumenti di analisi statistica sempre più sofisticati per prezzare correttamente i mercati su competizioni meno note.

Un altro fattore rilevante è stato l’ingresso degli stessi club calcistici nel settore delle sponsorizzazioni con operatori di betting. Prima del decreto dignità del 2018, quasi tutti i club di Serie A esibivano loghi di bookmaker sulle maglie o sulle strutture degli stadi. Il divieto pubblicitario ha costretto una ridefinizione di questi rapporti, anche se le partnership continuano in forme meno visibili, come la fornitura di dati statistici o le collaborazioni su contenuti digitali rivolti a mercati esteri dove la normativa è diversa.

Le Sfide Attuali: Frodi, Dipendenza e Regolamentazione Futura

Il mercato italiano delle scommesse calcistiche affronta oggi sfide strutturali che ne condizioneranno l’evoluzione nel prossimo decennio. La prima è la persistenza di operatori non autorizzati, che continuano ad attrarre una quota di giocatori attraverso siti privi di licenza ADM, spesso ospitati su server esteri. L’ADM pubblica regolarmente liste di siti oscurati, ma la velocità con cui questi operatori cambiano dominio rende il contrasto difficile. Si stima che il mercato illegale rappresenti ancora tra il 15% e il 20% del totale delle scommesse sportive in Italia.

La seconda sfida riguarda la dipendenza dal gioco d’azzardo. Secondo i dati dell’Istituto Superiore di Sanità, in Italia si contano circa 1,3 milioni di giocatori problematici, con una prevalenza maggiore nelle fasce di età tra i 18 e i 35 anni, esattamente il segmento demografico più attivo nelle scommesse calcistiche online. Le misure di gioco responsabile imposte dalla normativa vigente — limiti di deposito, autoesclusione, messaggi di avvertimento — sono considerate da molti esperti ancora insufficienti rispetto all’intensità con cui le piattaforme digitali possono stimolare il comportamento di gioco.

Sul fronte regolatorio, il riordino del settore previsto dalla legge delega approvata nel 2023 dovrebbe portare a nuove gare concessorie e a un aggiornamento complessivo delle regole tecniche entro il 2025. Tra i punti più discussi vi sono la revisione dei requisiti patrimoniali per i concessionari, l’introduzione di sistemi di verifica dell’identità più robusti e la regolamentazione delle scommesse sugli eSports, un segmento in rapida crescita che ancora oggi si trova in una zona grigia normativa. Scommezoid ha monitorato questi sviluppi, sottolineando come l’Italia si trovi in una posizione peculiare rispetto agli altri grandi mercati europei: più regolamentata della Spagna su alcuni aspetti, meno della Germania su altri, con un sistema che riflette la complessità storica del rapporto tra Stato italiano e gioco d’azzardo.

Il mercato delle scommesse calcistiche in Italia è oggi il risultato di sedici anni di liberalizzazione progressiva, digitalizzazione accelerata e interventi normativi spesso reattivi piuttosto che strategici. La tensione tra apertura del mercato e tutela del giocatore non si è risolta, ma si è istituzionalizzata in un equilibrio precario che continuerà a essere messo alla prova dall’innovazione tecnologica, dall’evoluzione dei comportamenti di consumo e dalle pressioni politiche provenienti sia dall’industria sia dai movimenti per la salute pubblica. Capire questa dinamica è essenziale per chiunque voglia analizzare il settore con rigore, al di là delle semplificazioni che spesso caratterizzano il dibattito pubblico sul tema.

It will be then followed by a discussion with EU economic and political leaders.

Thank you to confirm your presence by registering at info@farm-europe.eu and If you are not accredited to the European Parliament, we kindly ask you to provide us with your contact details:

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With kind regards,

Farm Europe’s Team

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